Piccole Aziende Importatrici dalla Cina

Piccole Aziende Importatrici dalla Cina

Piccole Aziende Importatrici dalla Cina Aziende importatrici dalla Cina – vi sono molti piccole aziende importatrici dalla Cina che, in quanto tali, si trovano a dover fronteggiare alcuni rischi sconosciuti alle aziende che lavorano con budgets più grandi. Abbiamo identificato questi rischi e, i cinque principali, sono i seguenti: Possibilità di controllare la qualità della merce solo a cose fatte. Se il valore dell’ordine non supera i 10.000 euro, non sono facilmente giustificabili ispezioni di controllo qualità mentre è in corso la produzione, in aggiunta all’ispezione finale a campione. Per ordini di questo importo quindi normalmente sarà possibile controllare la qualità della merce solo a produzione ultimata. Bisogna mettere in conto perciò che ogni tanto una partita di merce risulterà invendibile senza possibilità di riparazione. Subappalto non autorizzato. Molto spesso i produttori cinesi, sia per fronteggiare picchi produttivi sia per ridurre i costi (le imprese subappaltatrici hanno infatti generalmente una struttura organizzativa più leggera e possono praticare prezzi più bassi) subappaltano gli ordini minori ad aziende più piccole. La maggior parte dei problemi di qualità si verifica però proprio in queste circostanze. E’ necessario quindi inserire nel contratto una clausola che vieti espressamente il subappalto o almeno obblighi l’impresa a chiedere l’autorizzazione preventiva del committente (che non dovrebbe darla se non è in grado di controllare l’affidabilità della ditta subappaltatrice!) Aumenti di prezzo ingiustificati comunicati a pochi giorni dalla consegna. Un altro rischio che possono correre le piccole aziende importatrici dalla Cina che gestiscono da sole il rapporto con la ditta cinese è trovarsi di fronte ad improvvisi aumenti di prezzo della merce a pochi giorni dalla consegna o ad altri giochetti di questo tipo. Non è molto corretto dal punto di vista di un occidentale, ma per i cinesi fa parte del “gioco del commercio”. Quindi il consiglio è