Fornitori Cinesi Disonesti: Come Difendersi.

Fornitori Cinesi Disonesti: Come Difendersi.

“Fornitori” cinesi disonesti Fornitori cinesi disonesti e come evitare di farsi raggirare. Ricevo con una certa frequenza mail di importatori che lamentano di esser stati raggirati da fornitori cinesi. Il caso tipico sembra essere questo: l’impresa cinese raccoglie un cero numero di ordini dall’estero, via internet, o, di recente, anche partecipando a fiere commerciali, non necessariamente in Cina. La persona che si suppone lavori per l’impresa cinese (dico si suppone, perché è possibile, se non addirittura probabile che il personaggio che vi contatta o che è presente nello stand e che dice di essere un funzionario/agente dell’impresa cinese XY, non abbia in realtà alcun rapporto con questa impresa…) parla un buon inglese ed è gentile e ragionevole: offre prezzi convenienti ma non ridicoli, e, cosa questa particolarmente appetibile per l’azienda che vuole importare, si dichiara disponibile ad effettuare la spedizione delle merci sulla base del pagamento di un semplice acconto pari di solito a un 20/30% del prezzo totale. Parecchie aziende straniere si sono lasciate attrarre dall’apparente affarone e hanno piazzato grossi ordini (per garantirsi il massimo sconto!) trasferendo il denaro secondo le istruzioni ricevute. Non c’è bisogno di dire che la merce non è mai arrivata a destinazione. Come avrebbero potuto questi importatori evitare di farsi truffare? Nei casi che mi sono stati raccontati, le istruzioni di pagamento indicavano come conto su cui effettuare i bonifici, generalmente adducendo motivazioni fiscali, numeri di conto bancario intestati o una persona fisica o un’azienda diversa da quella del fornitore. Ecco qualche suggerimento per evitare evitare di farsi raggirare da fornitori cinesi disonesti: Assicuratevi di trattare con il vero titolare dell’azienda: se non potete recarvi di persona presso la sede, prenotate un audit di fabbtica oppure per una verifica camerale (background check). Evitate i fornitori che non usano indirizzi e-mail aziendali. Ci sono